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La Scelta del Partner

Paradossalmente, l’errore che generalmente si commette, è di scegliere come partner la persona di cui si è innamorati.

In generale, l’individuo compie le sue scelte sentimentali in base a ciò che conta nell’immediato e non in quello che è importante nel lungo periodo. Non considera che nel tempo la relazione si modifica, per cui è fondamentale che in una coppia vi sia la disponibilità a cambiare in funzione dell’altro, ad accettare i suoi difetti e a condividere i suoi valori. Diversamente si attenua la capacità di comunicare e di ascoltare.
Il matrimonio è un progetto per l’esistenza che dovrebbe basarsi sulla condivisione di valori, piuttosto che sulle passioni che nascono dai bisogni, che inevitabilmente sono destinati a modificarsi e ad attenuarsi nel tempo. Ciò non significa rinuncia ai sentimenti o alle passioni, che sono necessariamente un collante emotivo.
Se oggi falliscono il 70% dei matrimoni, creando seri problemi anche nelle relazioni con i figli, significa che l’attuale modello non è più adeguato ai tempi. L’individuo ha un forte bisogno di vivere sensazioni, che solo le emozioni, i sentimenti, l’affetto e la sessualità, sono in grado di produrre, ingredienti che la ragione non potrà mai fornire. Tuttavia, l´idea dell´innamoramento guidato da forti e incontenibili pulsioni è socialmente in declino. Occorre quindi riflettere sulla validità dei modelli attuali, che sono influenzati da un nuovo senso della solitudine, da una crescente incapacità dell’individuo a costruire relazioni e da una forma impersonale del comunicare, che si basa prevalentemente su un contatto mediato e non diretto. Ciò comporta un aumentato del rischio d’incomprensione e d’isolamento, che nel tempo diventano intollerabili e spingono l’individuo a cercare di colmare il vuoto interiore, piuttosto che individuare elementi di condivisione e di affetto.
Occorre apprendere a vivere le emozioni in modo diverso, cioè a saperle modulare con una ragionevole dose di razionalità e riflessione, diversamente è alto il rischio che i sentimenti possano travolgere l’individuo, rendendolo schiavo di passioni distruttive. Lo studio del cervello e l’individuazione delle diverse aree che sono coinvolte durante le fasi dell’innamoramento e del periodo successivo, consentono di dare un’interpretazione diversa dei comportamenti adottati durante l’evolversi di una relazione sentimentale. Innanzitutto è importante distinguere tra il termine Sessualità, che occorre riferire agli aspetti psicologici, sociali e culturali del comportamento e il termine di Attività-Sessuale, riferito prevalentemente alle tecniche, alle pratiche sessuali e al piacere che ne deriva dall’esercitare tale pratica.
Da un punto di vista biologico la sessualità è finalizzata al rapporto sessuale, mentre a livello psicologico è legata al piacere rappresentato dall’orgasmo e dal punto di vista affettivo è connesso con la condivisione, l’intimità emotiva e relazionale.
Studi recenti hanno rilevato quanto sia importante la sessualità per la costruzione dell’identità personale e dello sviluppo in senso sociale ed evolutivo dell’individuo. La sessualità non è l’espressione di comportamenti istintivi, come nel caso degli animali, ma contribuisce a determinare la personalità, per cui condiziona i comportamenti, influenza le relazioni sociali, culturali ed educative. Attraverso la sessualità, l’individuo esprime le sue emozioni, condiziona in modo importante la sua capacità a costruire una solida ed efficace relazione affettiva, sentimentale.
Perché l’attività sessuale si esprime attraverso forme che variano tra una dimensione erotica sentimentale e la perversione?
La risposta è che il Piacere Sessuale è una dimensione personale, determinata dalle esperienze vissute e dai condizionamenti educativi e sociali cui è stato sottoposto. Tuttavia, il Piacere Sessuale, è anche un’esperienza fisiologica, per cui è importante, per comprenderne la sua vera essenza, considerare le attività neuro-psicofisiologiche che generano quel piacere, percepito come sessuale, la cui qualità non dipende da recettori periferici specifici, simili a quelli delle altre sensazioni, ma da come vengono elaborate dal sistema nervoso centrale a livello corticale, nella globalità dell’esperienza interiore e sensoriale dell’individuo.
Quanto detto consente di comprendere la variabilità individuale della sessualità, che è esperienza prevalentemente psichica. Anche se la genetica determina la struttura fisica, il funzionamento dipende dalle esperienze che modellano l’individuo, in cui la sessualità rappresenta una particolare dimensione della mente, che è individuale.
Ciò spiega anche il differente immaginario erotico degli individui e le memorie a esso associato che inevitabilmente condizionano l’innamoramento, l’attrazione sessuale, l’eccitazione e quindi la qualità del piacere che ne deriva.

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