Psicologia delle Folle
di Antonio Sammartino
 

Hitler affermò: Una bugia, se ripetuta, gradualmente si trasformerà in verità.

Notizie poco credibili e contrariamente ad ogni ragionevole aspettativa di buonsenso, oggi sono accettate da un gran numero di Uditori. Queste persone non manifestano dubbi o perplessità e divengono in modo inconsapevole, loro stessi divulgatori di Informazione sentita o indotta.

La crisi dei valori che muovono le massi è ormai evidente. Le ideologie che si alimentavano attraverso il riscatto sociale hanno ormai perso di credibilità, sia per motivi storici, sia per effetto della disinformazione quotidiana ad opera di chi possiede il controllo dell’informazione (giornali, televisione, pubblicità, religione).
La politica non affascina per mancanza di veri leader e idee. I leader oggi sono creati artificialmente da chi detiene il controllo dell’informazione, scelti fra persone ciniche e malvagie, deboli con i potenti e aggressivi con i deboli. Sono piccoli uomini resi grande da una banda di spregiudicati malfattori ideologici

Le religioni non riescono più a comprendere i bisogni dell'Uomo, totalmente accecate dalla loro bramosia di potere e dal loro unico scopo di accumulare ricchezze. Continuano ad insistere nel loro tentativo di far sentire colpevole l’individuo, di cercare di far dimenticare la vita terrena, a favore di un illusorio paradiso divino. Ignorano e calpestano i bisogni di chi soffre, ma predicano l’amore verso un essere superiore di dubbia esistenza, ma necessario per continuare ad accumulare ricchezze e potere.  Il fine è di inserirsi, con il dono illusorio della preghiera, nell’inconscio delle persone, per dominarle con messaggi subliminali, in grado di renderli schiavi inconsapevoli.

Nel vuoto che si è venuto a creare forse può emergere un nuovo credo, la ricerca della serenità e della felicità, intesa come euforia dell’Io. Psicobiologia, psicologia sociale e filosofia, nella loro funzione di istruire sui misteri dell’esistenza, possono assumere un ruolo determinante, al fine di sviluppare un nuovo credo che pone al centro, il benessere psicologico e sociale dell’individuo, libero dai condizionamenti malvagi esercitati dai meschini individui che detengono, in modo indegno, il potere decisionale delle masse.

Mi ha colpito la lettura di un testo di Le Bon Gustave pubblicato per la prima volta nel 1895, Psicologia delle Folle. Uno studio sulle motivazione dell’agire politico, un manuale sull’arte di dominare le folle (cioè, persone che agiscono e pensano in modo uniforme). Questa opera è stata letta da Lenin, Stalin, Hitler, Mussolini e da qualche politico moderno. E’ un testo che ancora oggi fornisce indicazioni utili per manipolare le folle.

Oggi è anche possibile seguire corsi di dizione e di gestualità per colpire e imbonire con discorsi ad effetto, anche se privi di contenuto, in quanto costruiti sotto dettatura di esperti, al fine di riuscire a penetrare nell'incosapevole mondo dell'individuo, ma soprattutto nella mente drogata delle folle. Per conoscere la realtà occorre guardare ai contenuti, ai fatti ed ignorare gli effetti speciali, dei grandi Imbonitori

Da un discorso di Mussolini: La nostra intenzione ora è di delegittimare il governo; si deve andare alle elezioni. In parlamento faremo una nuova legge elettorale, ogni voto ricevuto deve valere per due. Faremo un unico giornale, un’unica televisione, un’unica voce della vera libertà. Vi daremo la libertà di scegliere, quella libertà che sta nel servire la causa.

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