Nata Indesiderata
Confessione
di Antonio Sammartino
Fu un pasto molto silenzioso, interrotto da brevi frasi di normale banalità. Al termine mi chiese se desideravo fare una passeggiata. Risposi di si e ci avviammo verso quella che ormai stava diventando la nostra panchina.
Dopo esserci seduti mi chiese: quale è il suo nome?
Come le piacerebbe chiamarmi? Elisa o meglio Ely è il nome che volevo dare a mia figlia, ma poi mia moglie ha insistito molto per darle quello di sua madre e alla fine ho dovuto soccombere.
Vi è un motivo perché le piace questo nome?
Si, era il nome di una mia sorellina morta in un incidente. La sua morte turbò molto i miei genitori e noi tutti in famiglia. Mio padre si riteneva ingiustamente responsabile della sua morte, diceva che era stata una punizione del destino, ma non disse altro. Vi è stato solo un periodo in cui sembrava aver ritrovato serenità e gioia di vivere, ma poi uno stupido incidente lo immobilizzò per molto tempo e non si è più ripreso.
Mi scusi se involontariamente ho fatto riemergere un suo antico dolore. La mia curiosità era motivata dal fatto che Ely è il mio vero nome e mi piace molto, ora ancora di più.
E’ la prima volta che conosce una donna con questo nome?
Con un tono triste della voce, mi rispose di si. Dopo qualche attimo di silenzio, ritornò alla realtà e come per incanto la sua tristezza fu spazzata via da un insolito umorismo e allegria.
Ora vediamo se lei riesce ad indovinare il mio, per una streghetta dovrebbe essere facile.
Bene, per lei sono una megera brutta e cattiva?
No, non in questo senso replicò, ormai credo l’abbia capito che mi ha stregato e che quando sono con lei vivo in una dimensione diversa.
Invece è vero, sono una strega, anzi una maghetta perché so leggere la mano e indovinare il passato e predire il futuro.
Davvero? Allora sono curioso di verificare cosa riesce a vedere del mio passato o a predire il mio futuro.
Sa, che potrebbe essere pericoloso scoprire il futuro o capire che posso leggere il suo passato, perché si possono scoprire cose che la persona vorrebbe che restassero segrete.
Correrò questo rischio, per due motivi: non credo che sia possibile e poi mi fido di lei.
Bene, mi dia la mano e mi guardi negli occhi fisso, si rilassi, non distolga lo sguardo dai miei occhi e cerchi di pensare al suo passato. Avere la sua mano sulla mia, in quella magica atmosfera che si era creata, venni travolta da una intensa emozione e nel chiudere gli occhi iniziai a percepire quelle dolci carezze che tutti i bambini desiderano ricevera dai propri genitori, specialmente quando non le hai mai ricevute. Il mio pensiero, iniziò un lungo viaggio partendo dalla mano fino a giungere nel suo cuore, che per la prima volta sentivo mio.
Dopo qualche secondo che alla mia mente apparve eterno, la sua voce mi richiamò alla realtà e iniziai a dirgli ciò che vedevo (in realtà erano informazioni che avevo ricevuto o mi ero inventata): “il suo nome è Daniel, è sposato con una donna che ama molto, ma che lentamente ha iniziato a percepire lontano, qualcosa nella vostra relazione è cambiata, ma non riesce a capire cosa è successo, non riuscite più a ritrovare quell’intesa necessaria per attuare una strategia che possa riequilibrare il vostro rapporto, questo stato ha creato anche un certo distacco dai figli con i quali non riesce più a comunicare come una volta, spesso pensa che sua moglie li stia manipolando per allontanarli da lei. Ha tre figli, un maschio e due femmine; in questo periodo ha conosciuto o forse conoscerà nei prossimi giorni una persona che potrebbe cambiare la sua vita.
Dopo un attimo di silenzio, mi rispose: mi auguro che quella persona in grado di cambiare la mia vita sia lei; mi ha sorpreso, ha indovinato quasi tutto, tranne il numero di figli in quanto sono padre di solo un maschio e una femmina.
La sua reazione mi apparve sincera e questo aggiunse un nuovo elemento che mi dimostrava forse di non sapere della mia esistenza o fingeva per cercare di capire dove volessi arrivare, ma poi la sua naturalezza e la fiducia che nutrivo nei suoi confronti, dissipava i miei dubbi più funesti.
Lei è sposata o è in relazione?
Non sono fatta per l’amore, ho provato diverse volte a costruire un legame affettivo con uomini diversi, ma ho sempre fallito. Sono convinta che le credenze che mi condizionano possano cambiare solo se riuscissi a colmare quel vuoto che l’essere stata abbandonata da mio padre e non amata come avrei voluto da mia madre, ha creato in me. Credo che il non avere un modello dell’altro sia un ulteriore grande ostacolo. Forse lei, pur avendo dei figli, non immagina quando sia importante per una figlia la figura e la presenza del padre, in quanto svolge una fondamentale funzione nel riconoscimento della sua identità femminile.
Nei primi anni di vita una figlia si identifica con la madre in quanto costituisce la sua principale figura di accudimento. Con la pubertà, una figlia si identifica ancora con sua madre, al fine di acquisire i canoni estetici di base, necessari per sviluppare la sua femminilità, Tuttavia, durante questa fase di sviluppo per una figlia diventa sempre più importante la figura del padre, in quanto la sua funzione è anche quella di riconoscimento della femminilità e di valorizzazione degli aspetti psicologici della personalità che determinano la fiducia di base in relazione con se stessa e con gli altri. Privata del riconoscimento paterno, con il tempo ho iniziato a percepire un’attenuazione della mia capacità di vivere l’affettività oltre a non essere libera e spontanea nei confronti degli uomini, nell’osare o nel non-esagerare. Inoltre mia madre, non mi ha aiutata, in quanto a volte svalutava costantemente gli uomini e quindi indirettamente anche la figura paterna, condizionando in negativo, la mia fiducia verso gli uomini, che stimavo e stimo poco, mentre in altri momenti, quando si lasciava trasportare dalla sua temporanea passione per un uomo, lo idealizzava troppo, ciò mi condizionava in quanto mi trasmetteva il convincimento che bisognava pretendere molto dagli uomini, con il rischio di incorrere facilmente in delusioni.
Il ruolo del papà è insostituibile per un figlio, in quanto è l’unica possibilità che ha, per poter raggiungere la sua autonomia, per potersi aprire al mondo senza paure, per sciogliere quel naturale, inevitabile e sano legame con la madre, al fine di impedire che la sua prima vera e più importante relazione affettiva, possa trasformarsi in una maledizione per l’adulto che sarà, in quanto la mamma, per sua istintiva vocazione, vuole tenere vicina a sé i propri figli, ha difficoltà a lasciarli allontanare oppure non vivendo una sana relazione con un partner riversa sui figli la sua frustrazione.
L’amore di un padre è molto importante in quanto offre ai figli sicurezza e protezione ed io quel bisogno l’ho avvertito spesso. Inoltre una madre che rifiuta o denigra l’autorevolezza del partner inconsapevolmente desidera indirizzare il figlio ad identificarsi con lei e nel tentativo di abbattere l'autorità paterna, lo predispone a comportamenti disfunzionali. Un padre ha il dovere di accompagnare i figli nella scoperta e nel consolidamento della loro coscienza e nel fornire modelli e regole di comportamento nella società. Un percorso di crescita che comprende esempi, insegnamenti, stimoli educativi, responsabilità individuale e sociale. Infatti la figura paterna influenza i valori, gli atteggiamenti e le preferenze dei bambini, fornendo loro il senso della sicurezza e contribuisce ad aumentare la loro autostima. Inoltre, la presenza del papà, aumenta il grado di sorveglianza dell’adulto nei confronti dei figli.