Nata Indesiderata
Riflessioni sull'incontro
di Antonio Sammartino
Quel pomeriggio ero particolarmente euforica, felice come lo sa essere solo una bambina. Si, forse ero ancora una bambina in attesa del suo principe azzurro, del suo primo amore, un amore unico nel suo genere, perché se non sei stata amata da tuo padre, non potrai mai amare un altro uomo ed è difficile che concederai ad un altro di costruire una solida relazione affettiva. Freud ha scritto: “Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell'infanzia altrettanto forte, quanto il bisogno della protezione di un padre”, mentre secondo Bowlby allevare i bambini non è compito da assegnare ad una sola persona, in quanto è da questa condizione che nasce la patologia infantile.
L’assenza di mio padre ha accentuato le mie incertezze e credo anche che alcune carenze cognitive e deficit di attenzione, che hanno caratterizzato la mia adolescenza, abbiano la loro origine nella sua assenza. Infatti in alcuni periodi ero iperattiva e manifestavo condotte aggressive, mentre in altri periodi ripiegavo su me stessa ed assumevo comportamenti passivi ed inibiti. Leggevo su una rivista che la figura del padre svolge una funzione fondamentale nel riconoscimento dell’identità femminile.
Nei primi anni di vita le bambine si identificano con la madre in quanto costituisce la sua principale figura di accudimento. Con la pubertà, le ragazze si identificano ancora con la madre, al fine di acquisire i canoni estetici di base della loro femminilità. Tuttavia, durante questa fase di sviluppo diventa molto importante anche la figura del padre, la cui funzione è sia di riconoscimento della femminilità, sia di valorizzazione degli aspetti psicologici della personalità che determinano la fiducia di base in relazione con se stessa e gli altri. Le ragazze private del riconoscimento paterno, subiscono un’attenuazione della loro capacità di vivere l’affettività oltre a non essere libere e spontanee nei confronti degli uomini, nell’osare o nel non-esagerare.
Una madre che svaluta costantemente la figura paterna, condiziona in negativo, nella figlia, la fiducia verso gli uomini, che stimerà poco, se invece lo idealizza troppo, la figlia potrebbe attendendersi molto dagli uomini, con il rischio di incorrere facilmente in delusioni. Infine nei casi in cui il padre è un menefreghista, l’effetto è di percepirlo assente anche se fisicamente è presente.
Le mie riflessioni, che seguirono l’incontro furono interrotte del suono del cellulare che mi riportò alla realtà. La giornata trascorse senza che accadesse nulla di particolare, lasciandomi così il tempo per effettuare alcuni acquisti ed altro. Nei successivi due giorni mi recai al lavoro perché avevo deciso di non incontrarlo. Non so se quella scelta fu suggerita da una inconsapevole strategia oppure se responsabile era quel senso di inquietudine che mi aveva posseduto dopo qualche ora che ci eravamo separati. Forse i miei comportamenti non erano guidati da strategie, ma inconsapevoli e istintivi.