Nata Indesiderata
Incontro ai Giardini
di Antonio Sammartino
Il giorno successivo al termine del pranzo decisi di seguirlo, da quello che mi era stato detto di solito si recava nei giardini non lontani dal ristorante e dopo una breve passeggiata si sedeva su una panchina a leggere il giornale o un libro. Anche quel giorno rispettò il suo rituale e si sedette sulla solita panchina, aprì il libro ed iniziò a leggerlo. Dopo qualche minuto decisi di raggiungerlo e con voce tremate dissi: Posso occupare un angolino della sua panchina? Prego, mi rispose ignorandomi, ma con tono gentile.
Che strana coincidenza, questa mattina ho comprato anch’io il medesimo libro che sta leggendo lei, l’ho riconosciuto dalla copertina è “Treno di notte per Lisbona”, me lo ha consigliato una amica. Mi scusi se la guardo così, ma lei è… si l’ho notato nel ristorante in cui alcune volte vado a pranzo. Si anch’io l’ho notata, è una donna che è impossibile non notare.
Grazie, del complimento molto carino, in genere ricevo molti complimenti, ma il suo mi è particolarmente gradito, perché fatto da un uomo interessante, anche se dall’età mi può essere padre ed io non ho mai avuto un padre perché mi ha abbandonata già prima che nascessi.
Vi sono degli uomini che mi fanno vergognare, io non abbandonerei mai un figlio o una figlia.
Non voglio annoiarla con le mie disgrazie, anche perché oggi ho conosciuto una persona che spero sia straordinaria, una persona che ho sempre sognato e voglio essere felice. Anche se non la conosco credo che lei sia una donna straordinaria ed è difficile non desiderare di renderla felice.
Grazie è molto gentile. Devo confessarle che mi ha incuriosito, forse perché è raro incontrare un uomo solitario che legge un libro su una panchina, che suggerisce di partire per Lisbona. Posso leggere la pagina del libro che stava leggendo prima che la interrompessi, sono curiosa di vedere se ha già preso il treno. Dopo aver accennato ad un breve sorriso, mi porse il libro, chiudendolo. Perché lo ha chiuso, cosa stava leggendo una descrizione erotica.
No, anzi il contenuto era molto diverso da quello che immagina, comunque ero giunto a pagina 156.
Ha una buona memoria e la usa come segnalibro. No è un caso fortuito, forse la mia memoria voleva fare colpo su di lei, mostrando la sua efficienza. Dopo averlo aperto e letto alcune righe, sollevo lo sguardo dal libro per sussurrargli, è una parte molto romantica: me la legge lei. Dopo un attimo di esitazione, riprese il libro ed iniziò a leggere.
La sua voce era calda come le emozioni che mi stava procurando: “Amadeu l’amava. L’amava in quel modo inimitabilmente casto di cui tutti gli altri ridevano senza riuscire a nascondere la propria invidia. Invidia davanti a un sentimento che in realtà esiste solo nelle favole. Lui l’amava e la venerava. Si era così: la venerava, anche se solitamente ciò non si dice delle creature. Ma nel caso di Amadeu molte cose assumevano tutt’altro aspetto. Lei non era particolarmente graziosa, non era una principessina, anzi il contrario. E per quel che ne so non era neppure un’allieva particolarmente brillante. Nessuno sapeva spiegarsi il perché, meno che meno le ragazze della scuola femminile, disposte a tutto pur di attirare su di sé l’attenzione dell’aristocratico principe. Forse non era abbagliato di lui, non ne era sopraffatta come tutte le altre. Forse era di questo che lui aveva bisogno: che qualcuno si confrontasse con lui su un piano di ovvia parità con parole, sguardi, gesti che si riscattano da sé attraverso la loro naturalezza e sobrietà”.
Grazie… per avermi trasmesso questa grande emozione, leggendo quella parte che il destino ha voluto regalarmi, sa oggi sono particolarmente romantica e lei?
E’ strano, la conosco da pochissimi minuti e le devo confessare che mi sento particolarmente bene, la prego non mi fraintenda, ma mi ha stregato, ho forse è il luogo che oggi è particolarmente magico. Le capita spesso di vivere questi attimi di magia?
No! E’ la prima volta che mi accade, non so darmi una spiegazione, ma è riuscita in un pochi minuti a liberarmi dalla mia abituale riservatezza e a creare un senso di magica intimità, è come se fossi stato rapito da un sogno; la prego di non fraintendermi. I complimenti li devo fare anche ai suoi genitori perché sono stati fantastici nel creare un fiore di così rara e sensuale bellezza e intelligenza, si vede che suo padre ha scelto il miglior spermatozoo del suo patrimonio genetico ed ha seminato bene.
AhAh! Un giorno le presenterò mio padre, così lo ringrazierà direttamente, ahah.
Perché sorride?
Perché mio padre la pensa in modo diverso, altrimenti non mi avrebbe abbandonata prima della nascita. Ad essere sincera, per diversi motivi non credo molto nelle parole e nei comportamenti degli uomini, anche se lei mi è molto simpatico e mi ispira fiducia. Credo non le sia difficile intuire che sono abituata a riceve complimenti, anche se prevalentemente indirizzati al mio aspetto fisico.
Si è fatto tardi, devo andare, anche se ho trascorso circa un’ora in compagnia della sua gradevole presenza.
Spero di poterla incontrare ancora, mi auguro al massimo entro domani per poterle fare un complimento unico e diverso da quelli che ha ricevuto dagli altri uomini.
Se non cambia ristorante e se il mio dietologo non mi modifica la dieta, ci vediamo domani al solito ristorante. Buon pomeriggio.
Aspetti, non conosco il suo nome. Provi ad inventarne uno e me lo dirà la prossima volta che ci incontreremo. Mi piace l’idea di essere battezzata da lei, ahah.
Anche lei se ne inventi uno per me, vedremo così chi sarà più originale. Buon pomeriggio anche a lei.