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Una Google sitemap è essenzialmente costituita da un file XML che contiene le url ed alcuni parametri di tutte le pagine web di un sito che di desidera indicizzare. Il file sitemap può essere creato manualmente oppure mediante tools o script disponibili su internet.Come creare e inserire una Google sitemap
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Una Google sitemap è essenzialmente costituita da un file XML che contiene le url ed alcuni parametri di tutte le pagine web di un sito che di desidera indicizzare. Il file sitemap può essere creato manualmente oppure mediante tools o script disponibili su internet. Quello fornito da Google è all’indirizzo  http://enarion.net/google/phpsitemapng/

Un tools on line per generare una sitemap è all’indirizzo:


Evolution 2.0 comprende un tool per creare in automatico la sitemap completa del blog. Il file XML, dopo essere stato creato è disponibile al seguente indirizzo:


Dopo aver generato il file è sufficiente accedere al pannello di inserimento della sitemap del proprio account Google e indicare la url del file XML che contiene la sitemap.


Data Inserimento Post 15/01/2010 21.45.17  |  Social Bookmark
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Data Inserimento Post 22/02/2007 16.09.35  |  Social Bookmark
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L’ontologia, in senso filosofico, è quindi lo studio delle caratteristiche fondamentali dell’essere, cioè di ciò che esiste. E’ la ricerca del senso profondo di ogni essere reale; mentre in ambito informatico, si intende la definizione di schemi di categorie molto generali, nei cui termini, occorre organizzare e integrare le diverse informazioni contenute nelle basi datiOntologia e Metafisica
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Il termine Ontologia deriva dal participio presente eimì:òn (essere), che al genitivo fa òntos (Onto) e dal termine greco logos (discorso o ragionamento); letteralmente significa Discorso sull’Essere. Quindi l’ontologia è una disciplina filosofica che si occupa dello studio dell’essere, in quanto essere e della qualità della sua esistenza, limitatamente a ciò che esiste in concreto o è pensabile.
Dal punto di vista storico è considerata una branca della metafisica, tuttavia mentre l’ontologia cerca di definire che cosa c’è, la metafisica cerca di stabilire che cosa è quello che c’è. Quindi, u
na motivazione fondamentale dell’ontologia è quella di individuare le categorie fondamentali dell’essere, sulla base di alcune interrogazioni:

  • Cosa è l’esistenza?
  • Quale è la relazione che esiste tra un oggetto e le sue proprietà?
  • È possibile distinguere fra proprietà essenziali e proprietà casuali di un oggetto?
  • Cosa è un oggetto fisico?
  • Cosa significa dire che un oggetto fisico esiste?
  • Cosa determina l'identità di un oggetto?
  • Quando un oggetto cessa di esistere?

In termini filosofici occorre quindi distinguere fra essere ed esistere. Mentre l’essere è in sé e non ha bisogno di altro (cioè è qualcosa di assoluto), l’esistenza non ha l’essere ed è quindi subordinata ad un essere superiore dal quale dipende.
L’ontologia in senso filosofico, è quindi lo studio delle caratteristiche fondamentali dell’essere, cioè di ciò che esiste. E’ la ricerca del senso profondo di ogni essere reale; mentre in ambito informatico, si intende la definizione di schemi di categorie molto generali, nei cui termini, occorre organizzare e integrare le diverse informazioni contenute nelle basi dati.
Quindi, una definizione condivisa considera l’ontologia come la teoria dei soli oggetti che esistono nella nostra mente (e nel linguaggio) e ne definisce le relazioni.

Infatti vi sono diversi oggetti che non hanno un’esistenza o una identità fisica, in quanto sono stati creati dal linguaggio, esistono in base a convenzioni storiche o sociali, spesso il loro significato varia nei diversi contesti sociali, nei periodi storici, nei discorsi. Quindi compito dell’ontologia è quello di descrivere gli oggetti, in termini di meta-proprietà minime, tali da poter essere universalmente condivise, cioè creare un significato condiviso dei concetti, al fine di semplificare l’interattività delle comunicazioni e l’armonizzazione dei contenuti.

Una ontologia che consente agli individui innanzitutto di capirsi, senza obbligarli a pensare tutti nello stesso modo, in quanto possono coesistere diversi modelli operativi, se collegati da una ontologia sufficientemente generale. In altri termini non è necessario descrivere tutti gli elementi, ma analizzare e raggruppare le necessarie categorie e relazioni che servono per comprendere e per scambiarsi informazioni.

Data Inserimento Post 17/02/2009 0.27.55  |  Social Bookmark
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