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In Italia, un bambino su TRE viene condannato ad essere orfano di GENITORE VIVO.

Statistiche e fatti che fanno rabbrividire

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In Italia, UN bambino su TRE viene condannato ad essere orfano di GENITORE VIVO.

In una società civile non si può continuare ad ignorare e calpestare i diritti fondamentali di una persona che desidera essere il genitore dei suoi figli, anche dopo la separazione. L’unica soluzione oggi in grado di arrestare questo degrado comportamentale ed affettivo è l’applicazione effettiva dell’affido condiviso, intesa come presenza paritaria dei figli con entrambi i genitori, con un’equa ripartizione delle responsabilità finanziarie e di gestione dei figli.

Il genitore alienante ha bisogno di figli infelici, altrimenti non sa come manifestare la sua bontà.

L'Alienazione Genitoriale non è una malattia, quindi non è caratterizzata da sintomi, ma rappresenta una distorsione relazionale PURA indotta da un vile criminale (il genitore alienate), in quanto è noto l’intero percorso che è generalmente simile in tutti i casi.
L’alienazione genitoriale è un meccanismo perverso e abusante, nel quale non è presente una violenza fisica, ma un misto inestricabile tra seduzione e coercizione che non rispetta i sentimenti del bambino, una forma di seduzione del figlio che viene indotto a colludere con i desideri di un adulto malvagio (il genitore alienante), desideri e sentimenti che sono innaturali, per lo sviluppo affettivo di un bambino.
L’alienazione genitoriale è quindi un effettivo abuso, in quanto manipola l’affettività del bambino, inducendolo ad accettare esperienze emotive, cognitive e comportamentali, estremamente prematuri, rispetto alla sua età e quindi destabilizzanti, rispetto alla sua evoluzione psicoaffettiva.

Un bambino vittime dell’alienazione genitoriale può subire conseguenze di vario tipo: odio contro se stesso, senso di colpa, percezione distorta della realtà e diversi altri disturbi emozionali e psicologici. Da adulto manifesterà gravi problemi di identità, temerà l’intimità, percepirà spesso il senso dell’abbandono che condizionerà fortemente le sue relazioni sentimentali ed affettive, perché se non ti ha amato un genitore, chi altro può amarti?

Al fine di negare l’esistenza dell'Alienazione Genitoriale, alcune squallide nazi-femministe e alcuni fanatici professionisti psicopatici, molti dei quali appartengono ad associazioni che utilizzano slogan a difesa dei bambini al solo scopo di aiutare i genitori alienanti in quanto gli garantiscono un ricco bottino $$$. Nella loro azione sono supportati da un gruppetto di utili idioti, che utilizzano inconsistenti argomentazioni, come ad esempio quella di associare l'Alienazione Genitoriale con la pedofilia. Fortunatamente, a livello psicologico esistono evidenti differenze che consentono di accertare, in modo inequivocabile, la verità.
Ad esempio, i bambini vittima della pedofilia presentano alcuni o tutti i sintomi riconducibili al Disturbo Post Traumatico da Stress, mentre questi sintomi sono totalmente assenti nei bambini alienati. Inoltre, i bambini vittime dell’Alienazione genitoriale, manifestano uno stile di comportamento che non è presente nelle vittime della pedofilia. Ad oggi, non risulta alcun pedofilo che per difendersi ha usato il termine PAS.

Nel mondo, circa 20 milioni di bambini sono vittime di comportamento alienante. E' probabile che altri 25 milioni di bambini subiranno forme di comportamento alienante tra il momento del divorzio e il raggiungimento dell'età adulta.

In Italia, sono oltre 150.000 i bambini che, a seguito della separazione dei genitori, perdono i contatti con uno dei due genitori, con notevoli conseguenze sia in termini biomedici che sociali. Infatti sono molto diffusi i casi di deprivazione affettiva e stress emotivo in ambito neurologico e psicologico.  Questi bambini sono spesso un'arma per un genitore alienante, per una vendetta o per un suo bisogno psicopatico; una forma di violenza psicologica che comporta vere e proprie patologie, in quanto induce nei figli rancore, astio, disprezzo e odio verso l'altro genitore.

La dott.ssa Melita Cavallo, Presidentessa del Tribunali dei Minorenni di Roma, ha dichiarato: quando un Giudice emette un provvedimento, che regolamenta il diritto dei bambini a mantenere rapporti continui e frequenti con l'altro genitore, deve pretenderne l'esecuzione, deve monitorare e seguire il provvedimento, ad ogni costo. Purtroppo quasi sempre ciò non accade.

Secondo un’allucinante statistica dell’ISTAT relativa al 2008, OGNI 3 minuti una coppia si separa e OGNI 7 minuti un figlio viene ingiustamente allontanato da  un suo genitore. Secondo il CENTRO NAZIONALE FALSI ABUSI, Il 95% delle denunce per maltrattamenti fatte in fase di separazione sono false, mentre secondo un’indagine GESEF.ORG nel periodo 1998/2006, sono stati accertati, nella sola Roma, 26.800 casi di padri separati, che hanno subito false denunce di abusi e successivamente assolti.

Un’organizzazione della Svizzera tedesca (www.igm.ch) ha pubblicato negli anni scorsi una impressionante statistica, il 63% dei suicidi di giovani sono cresciuti senza padre, il 71% delle minorenni incinte sono cresciute senza padre, il 90% dei senzatetto minorenni sono cresciuti senza padre, il 70% dei minorenni che finiscono in istituti pubblici sono cresciuti senza padre, l'85% dei minorenni che finiscono in carcere sono cresciuti senza padre, il 71% dei giovani che abbandonano la scuola sono cresciuti senza padre, il 75% dei giovani drogati sono cresciuti senza padre.

Secondo dati della GESEF, relativi al 2007, in Italia vi sono 352 separazioni. Un genitore su tre, al fine di ottenere affidamento, alimenti e casa, denuncia l'ex-partner di maltrattamenti o di comportamenti trascuranti. Dopo un regolare processo, in 9 casi su 10, queste accuse si rivelano false.

Secondo un rapporto annuale dell’EURISPES (relativo al 2011) l’80% dei padri separati vive sotto la soglia di povertà. Inoltre secondo i dati dell’OMS/UE, in Italia 4 suicidi su 5 sono maschili, mentre in Europa sono 2.000 i papà separati che ogni anno si suicidano.

Secondo la dott.ssa Carmen Pugliese (30 anni di esperienza), PM del pool della Procura specializzata in reati sessuali e familiari, sono false l’80% delle denunce presentate dalle ex-mogli come arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni. E’ appurato che le versioni fornite dalle presunte vittime sono gonfiate ad arte. Queste mogli tendano a usare PM e Polizia Giudiziaria come strumento per allontanare gli ex mariti dai figli e per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione. Una tiratina d’orecchi va fatta, secondo la dott.ssa Pugliese, ai centri antiviolenza, che istigano a denunciare senza fare la dovuta azione di filtro, ma poi si disinteressano di come va a finire.

Altre fonti affermano che su 10 denunce di abuso, nove sono false. Infatti, troppo spesso per allontanare l'altro genitore, l'ex-partner non esita ad accusarlo di abusi sessuali sul bambino, poi rivelatisi infondati. 

Convegno ANFI, Firenze 29 aprile 2010: False accuse di maltrattamenti, percosse, abusi sessuali e violenze di vario genere su donne adulte e figli minori: le querele costruite al solo scopo di eliminare l’ex marito dalla vita dei figli, oscillano nelle procure italiane, da un minimo del 70% ad un massimo del 95%.

Il Presidente AGI (Associazione Giuristi Italiani) CLARA CIRILLO ha dichiarato: Non ci sono strumenti prima dell'udienza per allontanare uno dei due genitori da casa. L'ordine di allontanamento può giungere solo in caso di violenza fisica, probabilmente per questo motivo arrivano le false denunce, per la maggior parte dei casi inventate.

La CTU, MARIA CAROLINA PALMA dichiara: L’accusa di violenza sessuale è il modo più facile per estromettere il padre dalla vita dei figli. La donna non solo si libera del partner come coniuge ma anche come padre, facendolo uscire definitivamente dalla sua vita e da quella dei figli. La legge attuale non garantisce né il padre, né il minore.

Il PM BARBARA BRESCI, afferma: Sempre più spesso si ricorre alla querela del coniuge per risolvere a proprio favore i contenziosi civili per l’affidamento dei figli o per l’assegno di mantenimento. Non sono rari i casi che, a controversia sanata, le querele vengano rimesse, con buona pace per le risorse professionali ed economiche investite dagli inquirenti, allo scopo di istruire i fascicoli e raccogliere gli elementi probatori a carico degli indagati.

La dottoressa J. Monica Magi, giudice del tribunale di Pistoia, afferma: Potrebbe sembrare incredibile che si possa accusare un innocente di aver commesso un turpe delitto, quale quello di violenza sessuale, perpetrata su un bambino, eppure frequentemente accade. Per l’esperienza fatta, le false denunce provengono, nella quasi totalità, da genitori che tentano di allontanare gli l'ex-partner dai figli o peggio credono di vendicarsi di non si sa quali torti subiti durante il matrimonio.

Il sistema delle false accuse è oggi uno dei peggiori pericoli per i bambini, ma non è facile parlarne, si sa tutto, ma non è possibile dirlo. Secondo lo psicologo canadese Hubert Van Gijseghem, specialista mondiale nel settore, le false accuse hanno conseguenze gravi quanto la pedofilia vera e propria.

Le false accuse nelle separazioni hanno quasi tutte le medesime caratteristiche: vengono usati bambini piccoli, da 2 a 5 anni, che non presentano alcun segno di violenza. Spesso le accuse di violenza vengono fatte a distanza di diverse settimane da quanto il presunto abuso è stato fatto. In questi casi, la prima azione che compie il magistrato è quello di allontanare i figli dal genitore accusato, che nei casi di false accuse, è esattamente ciò che DESIDERA il genitore alienante

Un noto PM ha affermato che per un uomo «è più facile uccidere la moglie, che venire a capo di un divorzio difficile», in quanto le procedure e i tempi per risolvere le problematiche separative, spesso superano quelli di una pena che viene inflitta per omicidio, per cui un genitore ha il tempo dalla sua parte per impadronirsi dei figli, anche a costo di rovinare loro la vita.

Secondo Panorama (n. 47 del 19 novembre 2009) oltre 32.000 bambini sono nelle mani di psicologhe e assistenti sociali. Secondo la Senatrice Giuliana Carlino, ogni bambino costa giornalmente dai 70 ai 300 euro (mediamente 200 euro al giorno). Moltiplicando queste diarie per 32.000 ne consegue che ogni giorno lo stato spreca da 2.240.000 a 9.600.000 euro. Complessivamente, in un anno, la spesa può variare da 817 milioni di euro a oltre 3 miliardi di euro.

L’importanza della presenza paterna

Secondo il Professor Clark (direttore dell'Istituto di Melbourne) la figura paterna influenza i valori, gli atteggiamenti e le preferenze dei bambini, fornendo loro il senso della sicurezza e contribuisce ad aumentare la loro autostima. Inoltre, la presenza del papà, aumenta il grado di sorveglianza dell’adulto nei confronti dei figli.
La combinazione della presenza, dell’interazione e dell’impegno con il proprio figlio, può fare la differenza. In altri termini, la sporadica presenza dei papà, può indurre nei figli notevoli difficoltà ed evidenzia quanto sia distruttivo per un bambino privarlo della sua presenza.

Uno studio dell'Università di Melbourne ha scoperto che la semplice presenza della figura paterna durante l'adolescenza, previene il rischio di comportamenti devianti dei figli. Infatti, "il senso di sicurezza generato dalla presenza di un modello del ruolo maschile nella vita di un giovane ha un effetto protettivo per un bambino, indipendentemente dal grado di interazione tra il bambino e il padre.
L’impegno in positivo e l’interazione, semplicemente amplificano gli effetti della sola presenza del papà. Inoltre mentre i figli traggono benefici, le ragazze adolescenti sono influenzate in positivo dalla presenza della figura paterna.

I figli, non cercano nel genitore un amico, ma qualcuno che faccia loro da guida affidabile.
Data Inserimento Post 01/07/2012 10:44:31  |  Social Bookmark
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