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Frammenti d’Amore

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Una fiaba racconta, che prima di nascere una piccola parte del nostro cuore viene spezzato in mille frammentie seminati nel cuore di altri… è difficile scovarli, ma quando troviamo chi ha uno dei nostri frammenti, allora ritroviamo quella parte di noi che da sempre ci manca.

Sai, non è sufficiente una vita per cercare di riempire quel vuoto che hai lasciato, perché quando una storia importante naufraga, lascia dentro un oceano di ricordi, sensazioni ed emozioni che inevitabilmente ti cambiano e spesso ti tengono a grande distanza da nuove relazioni, per consentire alla mente di consolidare i ricordi di quella che è stata una travolgente passione di irrefrenabili desideri, più importanti dell’aria che si respira e che impone di rivivere ogni attimo di quei giorni, senza volerne perdere neppure un istante, perché di inestimabile valore sono stati tutti gli attimi che insieme abbiamo trascorso. Nuove esperienze, nuove storie, nuove delusioni, ti obbligano a scelte che gradualmente ti cambiano, attenuando o offuscando tutto ciò che un tempo si era.
Oggi, dopo molti anni, sfogliando i ricordi di quei giorni lontani, per la prima volta, con stupore, tristezza e rabbia, ho capito che in realtà non ci siamo mai persi, anche se non abbiamo condiviso il tempo che il destino voleva donarci. Addio, fu triste scrivere questa semplice parola in un messaggio che mai ti ho consegnato, prima di rinchiudermi prigioniero nei miei pensieri privi di ricordi, perché fu l’inizio di un distacco che non avrei mai voluto che fosse. Anche se non ricordavo, pensavo, che strano dire addio ad un amore che era riuscito a devastare i sentimenti e alimentare quello smisurato desiderio che aveva invaso la mente e si era impossessato del corpo.
Che bizzarra idea del destino fu quella di donare all’ignoto un amore, scrigno di emozioni teneramente dolci, che consentivano di esprimere le tempeste della nostra interiorità, un afrodisiaco elisir di inebriante sensualità. Anche se l’amore è fragile e non dura mai in eterno, tu sei stata e sarai sempre l’essenza di una tenera e travolgente passione, un romantico gioco di seduzione, un sublime modo di concedersi all’altro, diverso da quell’abbandonare il proprio corpo all’illusorio e fugace rapporto di carne, che non potrà mai offrire il piacere di quel dono che consente di esprimere le tempeste della propria interiorità.
Che strana ed insolita sensazione riesci ancora oggi a trasmettere, quando ripercorro quell’antico e nobile sentiero che tutti chiamiamo la VIA DELL’AMORE.
Ricordo, era l’ultima speranza di una inutile giornata. Era uno di quei giorni come tanti, trascorsi nella quiete solitudine, tra pensieri spenti di frammenti di ricordi senza tempo e di cose che non avevo voglia di fare, chiuso ormai in un piccolo mondo di sogni e speranze, paure e incertezze, stanco e deluso di quel fato che voleva entrarci con un unico scopo. Ricordo quello che credevo fosse il nostro primo insolito, bizzarro e imprevedibile incontro. Ero assorto nel leggere banali notizie, seduto davanti a quel bar raggiunto per caso durante una breve e improvvisa vacanza, quando un profumo inebriante e il soave suono di una voce hanno rapito i miei pensieri. Sentivo, ma non potevo vedere, cercavo con indifferenza di distrarmi, ma fui stranamente catturato dal dondolio di un piede. Non era mai accaduto di sentirmi così violentemente attratto da un banale piede di donna, anche se avvolto in eleganti sandali, di delicato colore, con vertiginosi tacchi a spillo, realizzati per mostrare ciò che non poteva essere nascosto, la perfezione di quei piedi stupendi, puliti, curati, morbidi e profumati, con unghie perfette, corte quanto basta per seguire la forma arrotondata delle dita, prive di pellicine e ricoperte interamente di un velo di smalto rosso, poche gocce di pioggia di un incauto e breve temporale estivo creavano riflessi lucenti, il tutto mi appariva l’essenzialità di una immagine di raffinata seduzione, spregiudicata e trasgressiva, un’esaltazione che nasceva non da un bisogno feticistico, ma da un desiderio di adorazione privo di limiti morali.
Un inebriante profumo, distillato di emozioni, che esprimeva luminosità, freschezza e sensualità, in grado di liberare vitalità e seduzione, che accendeva i sensi, donava sicurezza e quell’inebriante essenza dell’essere femminile che ipnotizza e riflette una dolce tenerezza.
Data Inserimento Post 01/01/2017 23:00:01  |  Social Bookmark
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