Un Messaggio subliminale rappresenta un’informazione, che nasconde al suo interno un codice di condizionamento inconsapevole, che raggiunge direttamente il nostro inconscio, senza passare attraverso una valutazione cosciente del contenuto. Agisce sull’emozioni, sul pensiero e sul comportamento, con l’obiettivo di spingere l’individuo, sulla base di un controllo mentale distruttivo, a scegliere un particolare prodotto, ad assorbire ideologie religiose, ad infondere un immeritato consenso politico, ecc. In altri termini, rappresenta un messaggero che si insinua nella mente dell’individuo, al fine di condizionare e controllare il suo dialogo interiore.
In genere, gli individui ritengono di agire sulla base di proprie idee o convincimenti (ciò non è sempre vero), piuttosto che sull’influenza esercitata da elementi esterni. In realtà, la natura umana, suggerisce costantemente alla mente di adattarsi a ciò che viene percepito come comportamento corretto. Quindi una costruzione artificiosa di verità o esperienze, può indurre gli individui a credere nella validità di convinzioni che in realtà, sono state inconsapevolmente assorbite e memorizzate nell’inconscio. Ovviamente il nostro Super-Io (o subconscio) possiede diverse difese naturali che variano a seconda della personalità.
Gli individui deboli, indecisi, o soggiogati dalle ideologie, sono maggiormente predisposti ad essere condizionati dai messaggi subliminali, in quanto nel loro Super-Io si è attenuato la possibilità di filtrare le informazioni in base alla verità dei fatti, quindi i messaggi subliminali possono facilmente raggiungere l’inconscio che li cataloga come veri e quindi accettabili dalla mente.
L’inconscio, nell’immaginario collettivo, è concepito come un oscuro e profondo contenitore utilizzato dalla nostra mente per seppellire perversioni e desideri inconfessabili sovraccaricati d’angoscia, un oscuro contenitore di impulsi rimossi che non devono raggiungere la coscienza. In realtà l'inconscio è anche qualcosa di diverso. Le diverse parti della nostra mente sono in un continuo dialogo.
L’inconscio non effettua un controllo logico sui fatti e non solleva obiezioni, ma reagisce con fermezza ai pensieri e alle idee. Quando la parte cosciente non è in grado di dare risposte agli eventi, interroga l’inconscio, al fine di trovare comunque una risposta. L’inconscio non possiede dubbi, perché non è in grado di esprimere giudizi o di analizzare la realtà dei fatti, per cui risponde in modo convinto, condizionando la nostra opinione. In altri termini se il nostro inconscio viene raggiunto da false informazioni, le interpreta come vere e si adopererà nel futuro a concretizzarle in condizioni di vita. L’inconscio costituisce quindi un sapere dell’individuo che non può essere controllato, tuttavia agita e condiziona l’Io Cosciente, secondo una logica che spesso rivela un desiderio erratico, inconfessabile o inconfessato.
La formazione dell’inconscio segue la logica di un pensiero immaginario, simbolico, che prescinde dalla realtà dei fatti.
Alcuni esempi concreti di influenza erratica sono, i messaggi subliminali, gli atti mancati, i lapsus, quest’ultimi magistralmente documentati da Freud, nel suo saggio: Psicopatologia della vita quotidiana. Un tentativo di condizionamento subliminale, in quanto assorbito dall’inconscio, non è mai percepito a livello cosciente, tuttavia può essere facilmente individuato quando ci si accorge di aver fatto una scelta senza averne capito la ragione. In questi casi è l’inconscio che ha scelto, per compensare una debolezza dell’Io cosciente. I messaggi subliminali sono quindi metodologie e tecniche in grado di influenzare il modo di pensare e di agire dell’individuo, al fine di alterare la sua vera identità e di innescare un conflitto fra comportamento, pensieri, sentimenti ed emozioni, al fine di creare una tensione psicologica di disagio, che obbliga la mente ad attenuare la dissonanza fra queste componenti fondamentali della nostra identità, mediante l’invio di richieste di chiarimento all’inconscio.
La chiave del successo del messaggio subliminale è nell’astuzia usata per promuovere il controllo, che consiste nel far credere all’individuo di aver preso una decisione in autonomia di giudizio. Due brevi esempi: una banale pubblicità e un messaggio politico, possono contribuire a far comprendere come è possibile insinuare un inganno, mediante la persuasione occulta. Se guardiamo la prima immagine vediamo una donna con un calice in mano ed un insolito particolare, un collo allungato. Se tagliamo la testa e capovolgiamo l’immagine, ecco che si trasforma in una foto di donna che si masturba; l’inconscio potrebbe averla memorizzata capovolta e quindi avergli assegnato un significato diverso. L’efficacia di questo messaggio subliminale si basa sul presupposto che l'inconscio elabora le informazioni, non in base ai contenuti, ma attraverso immagini è simboli. Quindi un individuo potrebbe scegliere, in modo inconsapevole, perché sollecitato dall’idea persuasiva di un piacere erotico, piuttosto che dalla qualità del prodotto.
In Italia i messaggi subliminali sono vietati per legge. Un messaggio subliminale di persuasione occulta potrebbe anche condizionare il risultato dell’elezioni politiche e quindi rivelarsi come un’azione antidemocratica. Consideriamo i due seguenti inviti politici: Aderisci alla chiamata del Popolo della Libertà, oppure Aderisci alla chiamata del Partito Democratico. Apparentemente i due inviti sembrano non presentare sostanziali differenze se li ascoltiamo con il senso della razionalità o se abbiamo già scelto in base ad una ideologia o a fatti reali, mentre se a livello cosciente siamo indecisi, allora cerchiamo di stabilire un dialogo con il nostro inconscio, nell’illusione che è in grado di guidarci secondo criteri di obiettività.
La sigla "Polpolo della libertà" è più calda e fluida rispetto a "Partito Democratico", quindi possiede una maggiore efficacia penetrativa nella mente dell'individuo. Inoltre le parole Popolo e Libertà, in un certo senso, eccitano il nostro inconscio, in quanto nella sua semplicità interpretativa Lui è il Popolo, mentre la parola Partito è qualcosa che non lo identifica, per cui non suscita il suo interesse, inoltre la parola libertà evoca un bisogno quasi inalienabile della persona, mentre la parola Democratico rappresenta il senso di una comunità nazionale, non un bisogno individuale primario, quindi fra le due l’inconscio sceglie la parola libertà.
Tutto ciò è sufficiente?
No. Un messaggio subliminale può indurre al desiderio, ma non al disgusto. Quindi per favorire la sua efficace occorre insinuare nella mente dell’individuo il dubbio e una forma di disagio sociale ed emotivo. Ciò può essere facilmente realizzato mediante un’azione demolitrice costante e continua dell’avversario politico e delle sue idee. La sua efficace diventa maggiore se in un confronto, invece di parlare di proposte, si impedisce all'avversario di esprimersi sovrapponendosi con atteggiamenti ironici e arroganti e con l'indiscriminata negazione di tutto ciò che l'altro afferma.
Questi semplici inganni psichici
consentono di ottenere consenso anche se si commettono
nefandezze politiche. Il successo politico quindi non ri realizza più attraverso l’espressione del benessere di un popolo, ma è affidato ad un gruppo di pubblicitari capaci di far credere ciò che non è, mediante semplici messaggi subliminali ed efficaci spot pubblicitari.
Per fortuna gli altri non hanno alcun potere sui nostri pensieri, è solo il nostro errato convincimento, soggiogato dal canto delle sirene, che apre agli altri le porte della nostra mente.
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05/06/2008 0.00.00 | Social Bookmark
Distruggere la democrazia, attraverso il consenso ipnotico delle masse.
Una convinzione ritiene che il potere esercitato dalle dittature si basa sulla violenza. In realtà una dittatura è una forma di contratto inconscio fra chi può esercitare il potere e il popolo dominato, disponibile ad affidare il proprio destino ad un Idolo, al fine di liberarsi dall’ansia di dover gestire il senso sociale della libertà, cioè quella libertà che prescinde dalle scelte individuali. Affinchè questo contratto possa realizzarsi, occorre che il leader venga percepito come un mago, una divinità, un individuo dotato di onnipotenza, che si presenta come un grande padre di famiglia, in grado di fornire quel senso di protezione.
I leader malvagi, per guadagnarsi il consenso del popolo, ricorrono a comandi che si basano sull’ideale di libertà e sul sentimento di appartenenza ad un gruppo (pseudo-sociale o pseudo-politico) e non sulla ragione o sulla realtà dei fatti, cioè su ciò che effettivamente hanno realizzato, in quanto inevitabilmente la ragione dei fatti li condannerebbe. L'individuo quando è parte di un popolo rinuncia alla propria razionalità, tasformandosi in un soggetto debole, con una chiara identità collettiva, alla ricerca di un idolo forte su cui appoggiarsi. Inoltre è disponibile a rinunciare al proprio Io, a favore di un individuo che dispone di potenti strumenti di persuasione. In questi casi il leader malvagio, può plasmare a suo piacere, agendo sull’emozioni primitive e arcaiche degli individui deboli e delle masse indecise, che in quanto tali, divengono facili prede degli strumenti di persuasione.
Tutte le dittature si reggono sul culto della personalità (Stalin, Hitler, Mussolini, ecc.) e su un’assunzione di responsabilità il cui fine è di affermare chi è l’emanazione del potere, in modo da poter utilizzare individui dalle modeste capacità intellettive, in grado di essere tuttavia buoni esecutori della volontà di chi domina. Questa gerarchia non può essere discussa, diversamente è inevitabile la disgregazione dell’intera struttura di potere. Tuttavia, quando l’insuccesso non può essere contestato, ecco che l’astuzia si ingegna a far ricadere la colpa sull’incapacità di chi lo circonda (collaboratori, alleati, ecc.).
In Italia esiste un leader artificiale, creato mediante potenti strumenti di persuasione e basato sul culto della personalità, al fine di creare una moderna dittatura basata sul consenso, che induce il popolo a credere nel bisogno di identità con quello che è fatto credere essere il loro idolo. L’individuo trasformatosi in soggetto debole e privato della sua capacità di autogestione, diventa facile preda del leader artificiale. Il leader artificiale moderno non può costruire la sua affermazione, come nelle antiche tirannie, sull’autorità come puro dominio della forza, in quanto rischierebbe di perdere consenso, ma deve essere in grado di saper cogliere i desideri e le aspirazioni inconsce delle persone, al fine di proporsi come colui che è in grado di realizzare tali aspirazioni. Quindi è indispensabile far ritenere il leader artificiale una persona eccezionale, oggetto di una asfissiante idolatria e sottratta al dubbio dell’errore, in modo da soggiocare l’Io collettivo ad un ideale sociale in grado di giustificare il sacrificio del sé, cioè della libertà altrui di pensare in modo razionale.
Gli individui divengono seguaci, quando il leader riesce ad inserirli in un artificioso mondo fatto di simboli e speranze, in cui mediante un’ideologia comune, vengono creati forti legami di appartenenza. Gli individui, trasformatosi in popolo, sentono il bisogno di essere rappresentati da chi riesce a dare senso alla speranza(non ai fatti) di realizzazione delle aspettative. Quindi, infondere illusione diventa più importante di convincere sulla possibile realizzazione dei progetti. Infatti non è importante la realtà, ma indurre la convinzione di far credere di essere capace di concretizzare gli improbabili sogni. L’apparenza quindi diventa più importante della realtà, perché spesso risulta difficile distinguere la realtà dall’illusione, la verità dalla menzogna.
Affinchè l’ingannevole messaggio possa conquistare il popolo occorre attenuare il confronto con la realtà, mediante messaggi sublimali di persuasione, che si basano sulla derisione dell’avversiario e su due magiche parole che da sole sono in grado di alimentare i sogni e di eccitare l’inconscio delle persone: popolo e libertà. Il ricorso a questi generici ideali collettivi consente di sedurre con le lusinghe dell’immaginazione, di catturare l’emotività e di attenuare il giudizio, in quanto rappresentano le esigenze inconsce di aspirazione e di riscatto delle persone. La forza persuasiva di questa propaganda priva di fatti dimostrabili e basata sulle intenzioni, non richiede una coerenza logica, per cui può essere in seguito facilmente modificata, mediante una serie di alibi in grado di alterare la realtà, fino all’estremo disprezzo dei fatti. Ovviamente diventa più facile realizzare l’inganno se si dispone di una possente Fanteriain grado di inventarsi l’informazione, al fine di costruire fatti basati sulla menzogna e di formare giudizi mediante la disinformzazione.
Infatti, il popolo in quanto tale, non è in grado di assorbire troppe informazioni e di memorizzarle per un lungo periodo, quindi una propaganda efficace si basa su poche parole, continuamente ripetute, al fine di inserirle nelle menti deboli delle persone indecise o drogate dal bisogno di odio verso qualcosa o qualcuno. In un certo senso è come se il popolo non fosse in grado di gestire la sua libertà, quindi diventa disponibile a sottomettersi intellettualmente, pur di vincere il timore del sentirsi disorientato.
Esiste un unico modo per sfuggire ai condizionamenti dell’informazione perfida, controllata da un leader malvagio: è il disprezzo verso la sua persona. In questo modo si conquista la libertà di pensiero indispensabile per analizzare i fatti, si conquista il diritto di credere e di avere accesso psicologico a tutte le informazioni (non solo a quelle del Leader Malvagio), al fine di decidere in base a un giudizio razionale e non secondo bisogni inconsci
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03/05/2008 20.34.36 | Social Bookmark
La menzogna, quando si insinua nella verità, la confonde e ci confonde
E’ una riflessione sul declino della civiltà, causata da una corruzione dilagante e da criminali osannati. Esiste oggi un personaggio assatanato di potere, insensibile e senza cuore, disonesto, ambiguo, malevole, losco, turpe, ignobile, indegno, lercio, malvagio, perfido, indecente, riprovevole, nauseante, orrido, osceno, repellente, ripugnante, rivoltante, basso, gretto e vigliacco, che riesce ad unire nefandezze ed innocenza, nella convinzione di riuscire sempre a raggiungere, nella cialtroneria, il suo meschino eroismo, frutto dell’ingorda perversione del dominare, che lo qualifichi come sacro depositario dell’unica legge ritenuta giusta, a cui viene d’ufficio attribuito il valore di libertà e giustizia, in modo da indurre, negli individui sprovveduti e distratti, la logica della sua ragione, resa condivisibile per effetto di una fede indotta da un sofisma retorico.
Oggi, per la detenzione del potere, vengono ideati e gestiti eventi di massa basati sull’emozione della paura, per tenere l’individuo avvinghiato all’angoscia, in una sottile e insidiosa strategia in grado di insinuarsi nei labirinti della mente, al fine di creare tensioni emozionali e turbamenti profondi, che sfruttano le attitudini emozionali negative, che congelano la ragione ed alimentano i sentimenti umani di rancore, sfiducia e discordia.
Il fine è di manipolare le masse, confidando sulla capacità di pianificare, a proprio beneficio, quelle strategie in grado di dominare l’inconscio delle persone, mediante la diffusione terroristica dell’informazione. Negli ultimi anni il potere dell’informazione ci ha gradualmente sottratto, senza che ce ne rendessimo conto, le nostre libertà di pensiero e di scelta. Prima di finire in totale subordinazione, dobbiamo riappropriarci della nostra consapevolezza di ricerca della verità, mediante il ricordo e il gusto del ragionare, perché è l’unico modo per tentare di arginare, l’acquisizione inconsapevole delle false verità, indotte dagli aggiustatori dei fatti, che ritengono superfluo il senso della verità, al fine di poter giustificare il loro bisogno di costruirla per guadagnarsi, il giusto compenso dell’essere servili.
Oggi la verità è arroganza e oppressione del punto di vista degli avversari. Certo possiamo parlare, possiamo dire ciò che vogliamo perché siamo liberi, perché è sufficiente far intervenire gli aggiustatori dei fatti che dimostrano che la nostra non è mai stato la verità. La menzogna, quando si insinua nella verità, la confonde e ci confonde, non riusciamo più a capire ciò che è vero, allora ci lasciamo convincere dalle parole ad effetto che i meschini spot quotidiani, continuamente inviano nel nostro inconscio.
Gli Aggiustatori dei fatti hanno la risposta a qualsiasi domanda e non è assolutamente possibile non crederci. Qualcuno potrebbe obiettare che la storia, la verità sono punti di riferimento certi per la nostra società. Ingenuo! La verità non è più un bene assoluto, perché può essere reinterpretata per adeguarla ai propri fini e bisogni e per confondere, con il gusto del perfido, il nostro bisogno di essere.
Dittatura alimentata dal consenso.
Nel passato le dittature si alimentavano con il sangue, oggi sono sufficienti gli Aggiustatori dei Fatti, il controllo dell’informazione, il continuo denigrare e il perpetuo insulto nei confronti degli avversari, per riuscire a realizzare una dittatura basata sul consenso. Oggi occorre un nuovo progetto che non sia più subalterno ai poteri e agli interessi delle varie Caste che dominano il paese, alle logiche di sfruttamento e ingiustizia, al credo del liberismo e del profitto. Occorre acquisire la capacità a saper produrre risorse per distribuirle con equità, mediante una dimensione sociale ed etica della produzione e del consumo. Occorre dire basta alle menzogne e alle buffonate, di chi costantemente dimostra, di non possedere quel senso etico della società e che mira solo ed esclusivamente ad esercitare, in nome della libertà, il potere per potenziare i suoi sporchi interessi.
Benessere Sociale.
Nel passato, il benessere sociale si basava sul presupposto che, il successo individuale, fosse strettamente dipendente da quello collettivo, mentre oggi lo star bene individuale si è annebbiato nel senso comune e nelle rappresentazioni sociali. Si è legato in modo rigido al successo personale, che è diventato concorrenziale e conflittuale con quello degli altri. Il benessere sociale risulta quindi dopato, in quanto deve rispondere a richieste di efficienza, visibilità e compensazioni delle paure di inadeguatezza e di isolamento. E’ tempo ormai di sviluppare idee innovative basate sulle Tecniche del Sé e sulla diffusione di pratiche del benessere in grado di contrastare gli squilibri sociali, al fine di favorire una diversa qualità sociale della vita.
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03/06/2008 0.00.00 | Social Bookmark
Hitler affermò: Qualsiasi bugia, se ripetuta gradualmente si trasformerà in verità.
Notizie poco credibili e contrariamente ad ogni ragionevole aspettativa di buonsenso, oggi sono accettate da un gran numero di Uditori. Queste persone non manifestano dubbi o perplessità e divengono in modo inconsapevole, loro stessi divulgatori di Informazione sentita o indotta.
La crisi dei valori che muovono le massi è ormai evidente. Le ideologie che si alimentavano attraverso il riscatto sociale hanno ormai perso di credibilità, sia per motivi storici, sia per effetto della disinformazione quotidiana ad opera di chi possiede il controllo dell’informazione (giornali, televisione, pubblicità, religione).
La politica non affascina per mancanza di veri leader e idee. I leader oggi sono creati artificialmente da chi detiene il controllo dell’informazione, scelti fra persone ciniche e malvagie, deboli con i potenti e aggressivi con i deboli. Sono piccoli uomini resi grande da una banda di spregiudicati malfattori ideologici.
Le religioni non riescono più a comprendere i bisogni dell'Uomo, totalmente accecate dalla loro bramosia di potere e dal loro unico scopo di accumulare ricchezze. Continuano ad insistere nel loro tentativo di far sentire colpevole l’individuo, di cercare di far dimenticare la vita terrena, a favore di un illusorio paradiso divino. Ignorano e calpestano i bisogni di chi soffre, ma predicano l’amore verso un essere superiore di dubbia esistenza, ma necessario per continuare ad accumulare ricchezze e potere. Il fine è di inserirsi, con il dono illusorio della preghiera, nell’inconscio delle persone, per dominarle con messaggi subliminali, in grado di renderli schiavi inconsapevoli.
Nel vuoto che si è venuto a creare forse può emergere un nuovo credo, la ricerca della serenità e della felicità, intesa come euforia dell’Io. Psicobiologia, psicologia sociale e filosofia, nella loro funzione di istruire sui misteri dell’esistenza, possono assumere un ruolo determinante, al fine di sviluppare un nuovo credo che pone al centro, il benessere psicologico e sociale dell’individuo, libero dai condizionamenti malvagi esercitati dai meschini di individui che detengono, in modo indegno, il potere decisionale delle masse.
Mi ha colpito la lettura di un testo di Le Bon Gustave pubblicato per la prima volta nel 1895, Psicologia delle Folle. Uno studio sulle motivazione dell’agire politico, un manuale sull’arte di dominare le folle (cioè, persone che agiscono e pensano in modo uniforme). Questa opera è stata letta da Lenin, Stalin, Hitler, Mussolini e da qualche politico moderno. E’ un testo che ancora oggi fornisce indicazioni utili per manipolare le folle. Inoltre oggi, è anche possibile seguire corsi di dizione e di gestualità per colpire e imbonire con discorsi ad effetto, anche se privi di contenuto, in quanto costruiti sotto dettatura di esperti, al fine di riuscire a penetrare nell'incosapevole mondo dell'individuo, ma soprattutto nella mente drogata delle folle. Per conoscere la realtà occorre guardare ai contenuti, ai fatti ed ignorare gli effetti speciali. I grandi Imbonitori Da un discorso di Mussolini: La nostra intenzione ora è di delegittimare il governo; si deve andare alle elezioni. In parlamento faremo una nuova legge elettorale, ogni voto ricevuto deve valere per due. Faremo un unico giornale, un’unica televisione, un’unica voce della vera libertà. Vi daremo la libertà di scegliere, quella libertà che sta nel servire la causa.
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03/06/2008 0.00.00 | Social Bookmark
Dalla Società Medievale basata sull’Ignoranza, alla Società Democratica fondata sulla Credulità
Dio si è suicidato, in quanto incredulo di fronte all’evoluzione del mondo, nella convinzione che un essere divino non potesse immaginare o concepire questo diffondersi capillare della Stupidità e dello sviluppo di una Società Idiota, in cui le persone intelligenti vengono emarginate, mentre oscure controfigure apparentemente intelligenti, ma profondamente idiote, vengono osannate, mediante fanatiche e deliranti farneticazioni teologiche. E’ il male del secolo, l’unica vera Peste dell’era moderna, la Credulità, la Stupidità e l’Idiozia degli individui.
Lo stupido è incredibilmente diabolico, è uno individuo che causa danni, senza ottenere alcun vantaggio per gli altri e per se stesso, ma è felice nella sua idiozia.
La stupidità è la più grave delle malattie infettive, perché ha l’immenso potere di aggregare, attraverso un processo di selezione naturale, che trasforma gli individui in idioti. Uno stupido si circonda di idioti, attira facilmente altri individui, diventano folla, creduloni e sprovveduti, tifosi politici e religiosi, si moltiplicano facilmente, perché anche chi possiede capacità creative, educato alla stupidità, diventa idiota. Gli altri, quelli intelligenti divengono minoranza, sono minoranza costretta a vivere in disagio, segregati a livello psicologico in una società apparentemente libera e democratica, ma profondamente ingiusta, dove tutti sono costretti a trasformarsi, in nome di una ingannevole libertà, in popolo profondamente idiota, perché oggi per essere felici bisogna essere idioti, perché l’idiota ignora tutto, anche la verità.
Un ladro sa di essere un ladro, una persona di cultura sa di possedere conoscenza, mentre l’idiota ignora di essere stupido, perché non possiede il dono della consapevolezza. E’ questa sua inconsapevole cecità, che si manifesta col sorriso sulle labbra, che contribuisce a rendere particolarmente efficace la sua devastante stupida azione.
L’educazione, la conoscenza, la cultura, diffusa attraverso l’uso perfido e ingannevole dell’informazione e delle notizie, indotto attraverso la televisione, potenziato dalla distruzione capillare della scuola pubblica, architettata dal fondamentalismo religioso cattolico e concretizzato da piccoli politici pseudo liberale, che si adoperano per realizzare il sogno psico-nazista del controllo mentale, sta sopprimendo qualsiasi forma di potenzialità umana, per cui anche chi possiede capacità creative è costretto a diventare stupido, in quanto educato a sopprimere la mente e le biologiche capacità intellettive.
Possiamo pensare di suddividere gli individui in gruppi, in base alla professione, cultura, intelligenza e creatività, ma stranamente in tutti questi gruppi vi è sempre la stessa percentuale di idioti, perché gli stupidi si insinuano, si diffondono e si distribuiscono, ma non si capisce come e non si sa perché.
Il dominio sullo stupido è assoluto, perché si vive lontano dagli eventi, perché è difficile verificarli direttamente, perché la televisione che dovrebbe produrre verità da distribuire alla società, purtroppo per colpa di un piccolo gruppo di assatanati, si è trasformato in un immenso potere per disinformare.
La scuola pubblica, impoverita nei servizi e nelle attrezzature, privata di cultura sociale e di insegnanti di qualità, può solo soccombere. In compenso si diffondono le fondazioni private in grado di produrre privilegiati individui, cinici e tecnicamente preparati, ma al servizio di oligarchiche gerarchie di potere, in grado di realizzare il loro sogno di una tecnologica società medievale, alimentata dall’idiozia e supportata dalla stupidità.
L’idiozia e la stupidità degli individui, dominati dal sentimento religioso e soggiogati dal perfido dominio liberale dei pseudo-democratici, impone una drastica riflessione sull’idea della libertà e sul concetto di democrazia. Secondo Rousseau, lo stato democratico (dominio della maggioranza sulla minoranza) è inadatto a rappresentare il benessere sociale, in quanto pura somma algebrica di egoismi individuali che non potranno mai trasformarsi in coscienza civile, in bene comunitario.
Il benessere sociale non può essere in alcun modo imposto, ma deve essere una presa di coscienza, di istanze collettive, che possono provenire solo dall’interiorizzazione di una corretta etica dell’altruismo e da una condivisione di ideali sociali. Ciò significa rinuncia dell’individualità, in favore di un benessere generale dello stato e della società, che impedisca il diffondersi di qualsiasi forma di totalitarismo liberale di tipo pseudo-democratico.
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27/11/2009 0.45.46 | Social Bookmark